Laurea in Educazione professionale: test, posti, sedi e sbocchi
È la laurea triennale che serve per fare l’educatore professionale socio-sanitario: si entra con il test delle professioni sanitarie, si fanno 60 crediti di tirocinio nei servizi e alla fine la laurea abilita alla professione. Nel 2026/27 ci sono 834 posti in 20 sedi di 17 università. Non va confusa con Scienze dell’educazione (L-19), che forma un’altra figura: l’educatore socio-pedagogico.
Prima prova il lavoro in 5 minutiIn breve
- Titolo
- Laurea triennale, classe L/SNT2 (professioni sanitarie della riabilitazione)
- Durata
- 3 anni, 180 crediti (CFU)
- Accesso
- Numero programmato, con il test delle professioni sanitarie
- Posti 2026/27
- 834 in 20 sedi di 17 università
- Tirocinio
- 60 crediti nei tre anni, nei servizi sanitari e socio-educativi convenzionati
- Frequenza
- Obbligatoria: la percentuale minima la decide ogni ateneo
- Alla fine
- La laurea abilita alla professione sanitaria, poi ci si iscrive all’albo
Socio-sanitario o socio-pedagogico: non è la stessa laurea
Dal 2018 la legge distingue due educatori professionali (legge 205/2017, commi 594-596). Hanno nomi quasi uguali, ma si arriva con lauree diverse e lavorano in ambiti in parte diversi. Questa pagina parla del primo.
Educatore professionale socio-sanitario
- Laurea
- Educazione professionale, classe L/SNT2: questo corso
- Come si entra
- Test nazionale delle professioni sanitarie, posti fissati ogni anno dal ministero
- Che professione è
- Una professione sanitaria, con il profilo del DM 520/1998: attua progetti educativi e riabilitativi dentro un progetto terapeutico deciso in équipe
- Albo
- Obbligatorio: albo degli educatori professionali presso l’Ordine TSRM e PSTRP
- Dove lavora
- Servizi e strutture socio-sanitarie e socio-educative, pubbliche o private: dipendenze, salute mentale, disabilità, minori, anziani
Educatore professionale socio-pedagogico
- Laurea
- Scienze dell’educazione e della formazione, classe L-19: un altro corso
- Come si entra
- Non c’è il test delle professioni sanitarie: le regole di accesso le decide ciascun ateneo
- Che professione è
- Una professione educativa e pedagogica, non sanitaria: lavora in ambito educativo, formativo e pedagogico, con persone di ogni età
- Albo
- Nessun albo: è una professione non organizzata in ordini (legge 4/2013)
- Dove lavora
- Servizi socio-educativi e socio-assistenziali: scuola, famiglia, servizi per l’infanzia, giustizia, cultura, sport. Dal 2019 anche nei servizi socio-sanitari e della salute, ma solo per gli aspetti socio-educativi (legge 145/2018)
Le due lauree non si sostituiscono: con Scienze dell’educazione non si diventa educatore della professione sanitaria e non ci si iscrive al suo albo. Prima di scegliere, guarda dove vorresti lavorare: molti annunci per strutture sanitarie chiedono esplicitamente la laurea L/SNT2.
Cosa si studia
Si studia a Medicina, ma un terzo del corso è tirocinio. Al Piemonte Orientale, per esempio, 60 dei 180 crediti sono di tirocinio nelle strutture del servizio sanitario e del privato sociale convenzionato. A Brescia ogni credito di tirocinio vale 25 ore, e il tirocinio va frequentato al 100%, salvo assenze eccezionali e documentate.
- Pedagogia, psicologia generale, dello sviluppo e clinica, sociologia
- Metodologia, osservazione e progettazione educativa
- Neuropsichiatria infantile, psichiatria e neurologia
- Basi biomediche: biologia, anatomia, fisiologia, farmacologia, igiene
- Diritto, bioetica e antropologia
- Riabilitazione nelle dipendenze, nella salute mentale e nell’età evolutiva, con laboratori professionali
Dopo la laurea
Con la laurea e l’iscrizione all’albo si lavora in servizi e strutture socio-sanitarie e socio-educative, pubbliche o private, sul territorio, in comunità e centri diurni, da dipendente o in libera professione (DM 520/1998). Gli ambiti più comuni: dipendenze, salute mentale, disabilità, minori, anziani. Non c’è un dato ISTAT o AlmaLaurea nazionale che abbiamo potuto verificare: per lo stipendio usiamo gli annunci.
- Annunci Randstad per educatori L/SNT2 o “sanitari”, settembre–ottobre 2026 (5 a tempo pieno)
- 18–28 mila € lordi l’anno
- Posti al primo anno, 2026/27
- 834
Come si entra: la prova di ammissione
È la stessa prova di Fisioterapia, Logopedia e degli altri corsi sanitari. Data e regole sono le stesse in tutta Italia, ma la prova la prepara ciascun ateneo ed è unica per tutti i suoi corsi sanitari. Non ci sono domande di pedagogia o psicologia.
- 60 domande in 100 minuti, con 5 risposte possibili
- 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di logica, 4 di comprensione del testo
- 1,5 punti per ogni risposta giusta, meno 0,4 per ogni sbagliata, 0 se non rispondi
- Nel 2026 si è svolta il 16 settembre alle 11
Il calendario di ogni anno
- LuglioIl ministero fissa la data della prova, uguale in tutta Italia. Nel 2026 è stata il 16 settembre.
- AgostoEscono i decreti con le regole della prova e i posti per sede.
- Agosto – inizio settembreTi iscrivi alla prova con il bando dell’ateneo che scegli. Le scadenze cambiano da un ateneo all’altro: controlla il suo sito.
- SettembreLa prova di ammissione.
- Da fine settembreEscono le graduatorie. Chi entra si immatricola; i posti lasciati liberi passano ai successivi con gli scorrimenti.
Dove si studia: 834 posti in 20 sedi
Posti 2026/27 dal decreto del ministero. Nelle università statali le tasse dipendono dall’ISEE; quelle non statali hanno rette proprie, di solito più alte.
20 sedi · 834 posti in 12 regioni. Tocca una regione per aprirla.
Educazione professionale in Emilia-Romagna
2 sedi · 113 posti+
Educazione professionale in Friuli Venezia Giulia
1 sede · 40 posti+
Educazione professionale in Lazio
1 sede · 25 posti+
Educazione professionale in Liguria
1 sede · 35 posti+
Educazione professionale in Lombardia
5 sedi · 220 posti+
- Bosisio PariniUniversità degli Studi di Milano(sito, si apre in una nuova scheda)30posti
- BresciaUniversità di Brescia(sito, si apre in una nuova scheda)45posti
- MantovaUniversità di Brescia(sito, si apre in una nuova scheda)35posti
- MilanoUniversità degli Studi di Milano(sito, si apre in una nuova scheda)50posti
- VareseUniversità dell’Insubria(sito, si apre in una nuova scheda)60posti
Educazione professionale in Marche
1 sede · 20 posti+
Educazione professionale in Piemonte
3 sedi · 184 posti+
- AlessandriaUniversità del Piemonte Orientale(sito, si apre in una nuova scheda)74posti
- SaviglianoUniversità di Torino(sito, si apre in una nuova scheda)35posti
- TorinoUniversità di Torino(sito, si apre in una nuova scheda)75posti
Educazione professionale in Puglia
1 sede · 30 posti+
Educazione professionale in Sicilia
1 sede · 19 posti+
- PalermoUniversità di Palermo(sito, si apre in una nuova scheda)19posti
Educazione professionale in Toscana
2 sedi · 58 posti+
Educazione professionale in Trentino-Alto Adige
1 sede · 40 posti+
Educazione professionale in Veneto
1 sede · 50 posti+
Fonte: DM 1014/2026, posti per candidati UE e non UE residenti in Italia. I posti per candidati non UE residenti all’estero sono a parte. Per date e bandi, controlla sempre il sito dell’ateneo.
Se non passi il test
Indica più corsi
Nella domanda puoi indicare più corsi sanitari dello stesso ateneo, in ordine di preferenza: quanti, lo dice il bando. Se ti interessa la salute mentale, dove c’è, guarda anche Tecnica della riabilitazione psichiatrica.
Segui gli scorrimenti
I posti lasciati liberi da chi non si iscrive vengono riassegnati scorrendo la graduatoria, in più turni. Controlla ogni scorrimento: se non confermi in tempo, perdi il posto.
Riprova l’anno dopo
La prova si ripete ogni anno a settembre. Biologia e chimica valgono più di metà delle domande: è lì che si recupera di più.
Scienze dell’educazione è un’altra strada
Con la laurea L-19 diventi educatore socio-pedagogico: un lavoro educativo vero, ma non la professione sanitaria. Sceglila se ti interessano scuola, famiglie e servizi sociali, non come copia di questo corso.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra educatore socio-sanitario e socio-pedagogico?+
Il socio-sanitario si laurea in Educazione professionale (L/SNT2) con il test delle professioni sanitarie, è una professione sanitaria e deve iscriversi all’albo. Il socio-pedagogico si laurea in Scienze dell’educazione (L-19), lavora soprattutto in servizi educativi e socio-assistenziali e non ha un albo. Lo stabilisce la legge 205/2017, commi 594-596.
Quanti posti ci sono a Educazione professionale?+
Nel 2026/27 i posti per i candidati UE e non UE residenti in Italia sono 834, in 20 sedi di 17 università, tutte statali (DM 1014/2026). La Lombardia è la regione con più posti; al Sud il corso c’è solo a Bari e a Palermo.
Com’è il test per Educazione professionale?+
È la prova delle professioni sanitarie: 60 domande in 100 minuti, soprattutto di biologia e chimica, senza domande di pedagogia. Data e regole sono nazionali, ma la prepara ciascun ateneo. Nel 2026 si è svolta il 16 settembre.
Con Scienze dell’educazione posso lavorare in sanità?+
In parte. Dal 2019 l’educatore socio-pedagogico può lavorare anche nei servizi e nei presidi socio-sanitari e della salute, ma solo per gli aspetti socio-educativi (legge 145/2018). La professione sanitaria di educatore professionale e il suo albo restano legati alla laurea L/SNT2.
Dopo la laurea serve l’iscrizione all’albo?+
Sì. La laurea è abilitante, poi ci si iscrive all’albo degli educatori professionali presso l’Ordine TSRM e PSTRP della propria provincia. L’albo esiste dal 2018 (DM 13 marzo 2018).
Quanto dura la laurea in Educazione professionale?+
Tre anni, 180 crediti, di cui 60 di tirocinio nei servizi. Dopo si può proseguire con la magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie o con un master.
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