Educatore professionale: come si diventa, quanto guadagna e cosa fa
L’educatore professionale socio-sanitario attua progetti educativi e riabilitativi per persone in difficoltà, dentro un progetto deciso in équipe: le aiuta a diventare più autonome e a ritrovare il loro posto nella vita di tutti i giorni. Lavora in comunità, centri diurni, servizi per le dipendenze e per la salute mentale, con persone con disabilità, minori e anziani. Attenzione al nome: esiste anche l’educatore socio-pedagogico, che si laurea in Scienze dell’educazione ed è un’altra figura.
Prova il lavoro in 5 minutiCosa fa un educatore professionale
Osservare e progettare
Con l’équipe scrive per ogni persona un progetto con obiettivi concreti di autonomia e di relazione.
Fare insieme
Porta gli obiettivi nella giornata: laboratori, pasti, uscite, attività di gruppo e momenti uno a uno.
Lavorare con famiglie e territorio
Coinvolge le famiglie e i servizi della zona, perché la persona possa tornare a far parte della comunità.
Verificare e documentare
Controlla se gli obiettivi sono raggiunti, lo scrive e lo discute con medici, psicologi e assistenti sociali.
Prova a farlo
Leggere com'è un lavoro non basta a capire se ti piace. Qui lo provi: una situazione vera, tu decidi cosa fare.
Prova il lavoro · 5 minuti
Le mattine di Luca
Da ottobre Luca, 24 anni, esce dalle attività del centro diurno. Confronta i suoi obiettivi di settembre e di ottobre e scopri cosa è cambiato davvero.
Luca, Marta, il centro diurno e la scheda sono inventati per questa prova. Non serve sapere niente di educazione o di disabilità.
Il progetto educativo, in pratica
Il profilo dell’educatore professionale (DM 520/1998) descrive cosa fa per legge. In sintesi:
- Attua progetti educativi e riabilitativi dentro un progetto terapeutico elaborato da un’équipe multidisciplinare.
- Programma, gestisce e verifica interventi educativi per sviluppare le potenzialità delle persone in difficoltà, verso livelli sempre più alti di autonomia.
- Lavora con le famiglie e con il contesto sociale, per favorire il reinserimento nella comunità.
- Opera in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi, pubblici o privati, sul territorio, in strutture residenziali e semiresidenziali, da dipendente o in libera professione.
Come si diventa educatore professionale
È una professione sanitaria regolamentata: servono la laurea in Educazione professionale e l’iscrizione all’albo.
- Durata
- 3 anni, 180 crediti (CFU)
- Accesso
- Numero programmato, con il test delle professioni sanitarie: stesso giorno e stesse regole in tutta Italia, nel 2026 il 16 settembre
- Posti 2026/27
- 834 in 20 sedi di 17 università
- Tirocinio
- 60 crediti nei tre anni
- Alla fine
- La laurea abilita alla professione; poi iscrizione all’albo degli educatori professionali
Laurea in Educazione professionale
Triennale della classe L/SNT2, professioni sanitarie della riabilitazione: pedagogia, psicologia, psichiatria e neuropsichiatria infantile, basi biomediche, più il tirocinio nei servizi.
Scopri di piùAlbo
La laurea è abilitante. Per lavorare bisogna iscriversi all’albo degli educatori professionali presso l’Ordine TSRM e PSTRP della propria provincia.
Non è Scienze dell’educazione
La laurea in Scienze dell’educazione e della formazione (classe L-19) forma l’educatore socio-pedagogico: lavora soprattutto nei servizi educativi e socio-assistenziali, non ha un albo e non è una professione sanitaria (legge 205/2017).
Dopo la laurea
Si può proseguire con la magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, o con un master in un ambito, come le dipendenze o la salute mentale.
Quanto guadagna un educatore professionale
18–28 mila € lordi l’anno negli annunci
- Annunci Randstad per educatori L/SNT2, settembre–ottobre 2026
- 18–28 mila €
Cinque offerte a tempo pieno che chiedono la laurea L/SNT2 o un “educatore sanitario”, con retribuzione indicata. Non mostriamo un dato ISTAT o AlmaLaurea nazionale perché non siamo riusciti a verificarlo: sono pochi annunci, prendili come un ordine di grandezza.
Cosa chiedono gli annunci
Domande frequenti
Cosa fa un educatore professionale?+
Progetta con l’équipe e porta avanti nella vita di tutti i giorni progetti educativi e riabilitativi per persone in difficoltà: persone con disabilità, con problemi di salute mentale o di dipendenza, minori, anziani. L’obiettivo è più autonomia e il ritorno nella comunità.
Che differenza c’è tra educatore socio-sanitario e socio-pedagogico?+
Il socio-sanitario si laurea in Educazione professionale (L/SNT2) con il test delle professioni sanitarie, è una professione sanitaria e si iscrive all’albo. Il socio-pedagogico si laurea in Scienze dell’educazione (L-19), lavora soprattutto nei servizi educativi e socio-assistenziali e non ha un albo. Dal 2019 può lavorare anche nei servizi socio-sanitari, ma solo per gli aspetti socio-educativi (leggi 205/2017 e 145/2018).
Quanto guadagna un educatore professionale?+
Negli annunci Randstad di settembre e ottobre 2026 per educatori con laurea L/SNT2 le offerte a tempo pieno vanno da 18 a 28 mila € lordi l’anno. Sono pochi annunci: prendili come un ordine di grandezza.
Per fare l’educatore professionale serve l’albo?+
Sì, per la professione sanitaria. Dopo la laurea in Educazione professionale, che è abilitante, ci si iscrive all’albo degli educatori professionali presso l’Ordine TSRM e PSTRP, istituito nel 2018.
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